Oggi, 19 marzo 2021, oltre ad essere la Festa del Papà (auguri a tutti i Papà!!) è la Giornata Mondiale del Sonno.
Pensi di soffrire di questo disturbo? Qualsiasi sono gli aspetti psicologici del disturbo del sonno?

I disturbi del sonno sono un serio problema medico, psicologico sempre più diffuso. Alterazioni o disturbi dicono di tipo qualità o quantità. La durata “normale” del sonno varia notevolmente da persona a persona, cosicché alcuni soggetti necessitano di dormire poco (dormitori brevi), mentre altri richiedono una quantità di sonno maggiore della media (dormitori lunghi). In entrambi i casi non si parla di patologia, poiché durante le ore diurne il soggetto presenta un normale livello di vigilanza. I disturbi del sonno sono invece caratterizzati da un riposo carente per qualità e quantità che provoca disagio e compromette il normale svolgersi della giornata, a livello sociale e lavorativo.

Secondo il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (il DSM IV), i disturbi del sonno si dividono, in quattro sezioni principali: Il Disturbo del Sonno correlato ad Altro Disturbo Mentale, Il Disturbo del Sonno Dovuto ad una Condizione Medica Generale, Il Disturbo del Sonno Indotto da Sostanze.
Disturbi Primari del Sonno, sono suddivisi in Dissonnie, caratterizzate da anomalie della quantità, della qualità o del ritmo del sonno (che causano un disagio o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo, o di altre aree importanti, comprendono: insonnia, narcolessia disturbi correlati al respiro), e Parasonnie, caratterizzate da comportamenti anomali o da eventi fisiopatologici che si verificano durante il sonno, durante specifici stadi del sonno o nei passaggi sonno-veglia. Le Parasonnie comprendono: il Disturbo da Incubi, il Disturbo da Terrore nel Sonno; il Disturbo da Sonnambulismo.

Affinché possa essere assegnata una buona terapia è importante compiere un’accurata diagnosi, attraverso il monitoraggio dei parametri elettrofisiologici durante il sonno. Si tratta della polisonnografia, che generalmente include la misurazione dell’attività EEG, elettroculografica, elettromiografica, ma anche il flusso d’aria orale e nasale, lo sforzo respiratorio, il movimento del torace o della parete addominale.

Ad oggi non esiste una terapia univoca nei confronti della maggior parte dei disturbi del sonno. Mantenere un corretto stile di vita è importantissimo come una corretta alimentazione, attività fisica, non abusare di alcol riducono notevolmente i disagi legati al cattivo riposo. Ma spesso non basta. Le psicoterapie, nei loro diversi approcci, sembrano invece migliorare gli aspetti di condizionamento negativo legati alle difficoltà scaturite dallo specifico Disturbo del Sonno. In modo particolare, diversi studi, hanno dimostrato l’efficacia, per questo tipo di disturbi, di terapie comportamentali che adottano tecniche di rilassamento, e terapie per risolvere problematiche di ansia che causano disturbi comportamentali.

Se hai problemi di questi tipi contatta il tuo medico, o prendi appuntamento per un colloquio con Elisabetta Rosetto.